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Chi siamo

La nostra
storia

Rinascimento Green nasce in Italia nel luglio 2019 come iniziativa indipendente: mettere insieme pezzi diversi della società civile per costruire, con la partecipazione delle persone, un Green Deal dal basso.

Da dove partiamo

Per cambiare tutto servono tutti.

Fin dall'inizio abbiamo scelto di essere un progetto indipendente, non legato a nessun partito e aperto a ogni parte della società: una coalizione informale di persone e organizzazioni unite da principi e metodi condivisi.

Nel 2020, in piena pandemia, ambiente, salute ed economia si sono mostrati per quello che sono: tre crisi legate tra loro. Con un questionario online abbiamo raccolto decine di migliaia di proposte, idee e punti di vista da circa 8.500 persone. Con l'aiuto di scienziate, scienziati, esperte ed esperti sono diventate una proposta di piano di transizione: un Green New Deal per l'Italia.

In soli due anni intorno a questo lavoro è cresciuta una rete larga e variegata: realtà cattoliche, radicali, ambientaliste, sindacali. In un momento difficile per il Paese abbiamo messo da parte le differenze per concentrarci sulle priorità.

Da allora il nostro lavoro segue tre direzioni:

  • costruire una grande coalizione di persone e organizzazioni per promuovere azioni collettive;
  • coinvolgere amministrazioni e politica in soluzioni coraggiose contro la crisi climatica, verso un’economia libera dalle fonti fossili;
  • favorire l’inclusione sociale.
“Ambiente, salute, economia: tre parole che sembrano descrivere contesti diversi, ma oggi più che mai sono interconnesse.”

Il Progetto di Lustro

Oggi che i soldi ci sono, non ci sono più scuse.

Quando l’Europa ha messo sul tavolo il Recovery Fund, abbiamo coordinato la scrittura a più mani di un documento di proposte e principi per usarlo bene: il Progetto di Lustro. L’abbiamo scritto nell’autunno 2020 e presentato nel marzo 2021, insieme a un grande e variegato gruppo di organizzazioni.

Dentro c’è il nostro modo di guardare al futuro: meno emissioni, lavoro dignitoso, salute e territori protetti, più partecipazione ed equità. Cinque progetti faro, cinque principi per usare i fondi e cinque linee guida per il lavoro del Governo, per poter misurare dopo cinque anni se il Paese era andato davvero avanti.

Tra i principi c’era già il coinvolgimento diretto delle persone, con assemblee cittadine per decidere come usare i fondi anche a livello locale. Pochi mesi dopo abbiamo cominciato a organizzarle, con AssembraMenti.

Copertina del documento Un progetto di lustro

I principi

Le regole che ci siamo dati.

  • Clima e persone

    Un piano per restare entro 1,5 gradi e, insieme, per creare lavoro in un’economia più equa e inclusiva.

  • Cura dei territori

    Creare resilienza, contrastare la crisi degli ecosistemi e rendere i territori sani e sicuri conta quanto ridurre le emissioni.

  • Indipendenza

    Nessun partito alle spalle: un progetto radicato nella società civile, che vuole coinvolgere ogni settore della società.

  • Stop ai sussidi fossili

    Basta soldi pubblici a petrolio e gas: quelle risorse vanno spostate su politiche di giustizia sociale e climatica.

  • Soluzioni già pronte

    Il tempo è poco: molte tecnologie sostenibili e collaudate esistono già, servono volontà e politiche giuste per usarle.

  • Nessuno contro nessuno

    Nessuna scelta può essere fatta a favore di una parte della popolazione e contro un’altra.

Dal Progetto di Lustro

Cinque progetti faro.

  • Meno emissioni, meno spesa per l’energia

    Case, edifici pubblici e imprese più efficienti, reddito energetico, comunità energetiche e almeno 1.000 MW di fotovoltaico per le famiglie in difficoltà economica.

  • Un altro modo di produrre e consumare

    Industria, imprese e agricoltura verso filiere ed economia circolare, via i sussidi dannosi per l’ambiente e almeno il 40% dei campi a biologico.

  • Muoversi meglio, senza inquinare

    Mobilità elettrica, 1.150 nuovi treni, metro e tram, 1.500 km di ferrovie regionali in più, soprattutto al Sud, e 5.000 km di percorsi ciclabili.

  • Scuole e università sicure e moderne

    Edifici antisismici ed efficienti, 5 milioni di alberi intorno alle scuole, digitalizzazione e più investimenti nella ricerca.

  • Territori sicuri e resilienti

    Bonifica di almeno il 30% dei siti inquinati di interesse nazionale e regionale, 50 milioni di alberi e più aree marine protette.

Obiettivi da raggiungere entro cinque anni, come scritto nel Progetto di Lustro.

Dall’archivio

Tre progetti da riscoprire.

Copertina del Progetto di Lustro
Marzo 2021Progetto di Lustro

Cinque progetti faro, cinque principi e cinque linee guida per usare i fondi europei della ripresa per le persone e per il clima.

La storia continua.

Oggi la portiamo avanti con Transistor, con il nostro campaigning e con la formazione di SICER.