Archivio · Ottobre 2021
10 idee per un PNRR grandioso
Le organizzazioni della società civile che hanno firmato questo documento non consideravano sufficienti la trasparenza e il coinvolgimento pubblico nel Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Perché
Ci siamo riuniti e abbiamo scritto un documento a più mani.
Il rischio era che i progetti per la transizione ecologica fossero frammentati e incoerenti, incapaci di azzerare le emissioni e di affrontare insieme clima e disuguaglianze. E che, dopo aver speso tutte quelle risorse, le persone più marginalizzate restassero dove erano.
Le Regioni meno capaci di pianificare, spesso quelle che hanno più bisogno di cambiamento, rischiavano di restare indietro: lo avevamo visto con la bocciatura di tutti i progetti idrici della Sicilia.
La società civile aveva cercato in molti modi di rendere la pianificazione più inclusiva e trasparente, per esempio con il Progetto di Lustro, ma il mondo civico era stato spesso escluso e ignorato. Le 10 idee sono una proposta concreta, scritta da più di 13 organizzazioni, da discutere e avviare subito.
Le proposte
Le 10 idee.
- Assemblee in ogni regioneCon la società civile, per monitorare le priorità del piano e includere davvero chi resta ai margini, indipendentemente dalla cittadinanza.
- TrasparenzaComunicazione pubblica su ogni fase del piano e dati aperti su progetti e riforme, per seguire l’uso dei fondi.
- Dialogo sociale e monitoraggioUn meccanismo apposito, con la voce di giovani, donne, persone con disabilità e gruppi storicamente esclusi.
- Territori preparati alla crisi climaticaStrumenti, educazione e pianificazione inclusiva perché ogni territorio possa adattarsi.
- Informazione di qualitàPiù approfondimento scientifico e uno sguardo d’insieme nell’informazione pubblica.
- Fondi solo con rendicontazione civicaLegare la spesa del Recovery Fund a trasparenza e capacità di rendere conto alla cittadinanza.
- Un ruolo forte dell’ItaliaContro crisi climatica e disuguaglianze, anche sui diritti umani nelle catene di fornitura e nella politica commerciale.
- Stop alle fonti fossiliNessun finanziamento, esplorazione o autorizzazione per le fonti fossili, gas incluso, né per il nucleare.
- Contro mafie e corruzioneParticolare attenzione alla produzione alimentare e ai processi della transizione ecologica.
- Gli effetti nel mondoUna politica estera e di cooperazione coerente con la trasformazione ecologica e sociale, per non scaricare i costi sui Paesi impoveriti.
La lettera aperta
La transizione ecologica o sarà giusta o non sarà.
Insieme alle 10 idee abbiamo scritto una lettera aperta al presidente del Consiglio Mario Draghi e al ministro per la Transizione ecologica Roberto Cingolani. Chiedeva di coinvolgere la popolazione nelle decisioni, un monitoraggio indipendente di riforme e investimenti e, entro 12 mesi, un ciclo di assemblee regionali sulla transizione inclusiva.